philosophy

Tomasone Associati

" L'architettura è una scienza, che è adornata di molte cognizioni, e colla quale si regolano tutti i lavori, che si fanno in ogni arte."

Vitruvio, 30 a.C. circa.
Sono il Tempo e il Luogo, insieme a tutti gli altri elementi, a darci la specificità di ogni singola situazione. Bisogna dedicare gran parte degli sforzi a capire la situazione e gli elementi legati all' "ORA". Se non si possiedono queste necessarie informazioni, non si può agire. La fase iniziale del progetto consiste nel cercare di acquisire tutte le informazioni sul "qui e ora", con l'obiettivo di predisporre gli strumenti necessari a poter procedere. Penso che l'architettura sia per definizione l'arte e la scienza del far sì che le nostre città e gli edifici, la superficie del nostro pianeta, siano maggiormente a misura del modo in cui desideriamo vivere. Se guardiamo all'evoluzione, vediamo che la vita si è evoluta adattandosi continuamente all'ambiente, come i pesci nell'acqua, le scimmie sugli alberi. Ma quando siamo noi ad inventare strumenti, tecnologia ed architettura, si deve acquisire la capacità di adattare l'ambiente alla vita. Invece di lasciare che la vita si adatti all'ambiente possiamo essere noi ad adattare il nostro ambiente alla vita. L'evoluzione è più efficace della rivoluzione per cambiare le cose Pensiamo a un esempio tipico del concetto di architetto rivoluzionario. Per esempio Le Corbusier che suggerì di radere al suolo tutto il centro di Parigi ad eccezione di alcuni monumenti per poi costruire qualche nuovo grattacielo… Questa è di sicuro una rivoluzione: si spazza via la classe dirigente, tutti i papi e i sacerdoti, poi si ricostruisce. Il problema della rivoluzione è che se si distrugge tutto, si perde tanto in termini di conoscenza, si perdono organizzazione e strutture e si deve ripartire da zero. Mentre l'idea legata all'evoluzione è che si può arrivare più in alto arrampicandosi sulle spalle delle generazioni che ci hanno preceduto. Ho sempre ritenuto che si diventi architetti migliori se si studia architettura, quindi invece di partire da zero è meglio cercare di capire come siamo arrivati fin qui per poi, partendo da quel punto, compiere un passo in avanti.

[Torna indietro]